E venne il giorno | Recensione
Seguo sempre i film di M. Night Shyamalan con interesse e soddisfazione. Il regista ha saputo confezionare in passato dei film davvero ottimi, originali e molto intriganti. Il suo modo di raccontare è sempre stato capace di creare grande suspence e reggere l’attenzione dello spettatore per l’intera durata del film. Il suo capolavoro osannato da tutti è Il Sesto Senso, ma Signs e The Village, per citarne 2, sono davvero ottimi.
Dopo l’ultimo suo film, Lady in the Water, una strana fiaba che non è piaciuta praticamente a nessuno (ha vinto anche due premi come peggior regia e peggior attore non protagonista), si sperava in un grande ritorno di Shyamalan con “E venne il giorno”… ma questo giorno non è venuto.
L’idea poteva essere anche buona ma il risultato finale è un film brutto, poco interessante, i dialoghi sono spesso ridicoli, pessima scelta degli attori che non credono neanche loro in quello che stanno facendo. La famigliola piena di problemi che fugge non è per niente credibile e l’amico che abbandona la figlia per andare a cercare la moglie (quasi certamente morta) ancora meno. Sembra un film per la TV senza alcuna pretesa, buona solo la fotografia ma quel microfono che compare ogni 10 minuti…
Adesso è chiaro il motivo per cui nessuno voleva finanziare E venne il giorno!


