Ratatouille - Recensione
Ecco finalmente arrivato nelle nostre sale (con circa 4 mesi di ritardo dall’uscita in America) il nuovo attesissimo film del miracoloso connubio Pixar / Disney: Ratatouille (Rat-a-too-ee). Nuovo film, nuovo capolavoro d’animazione… si, qui si parla di capolavoro, i ragazzi della Pixar capitanati da Brad Bird (che ha già diretto con successo per la Pixar “Gli Incredibili - Una normale famiglia di supereroi” e prima ancora “Il gigante di ferro” 1999 per la Warner) hanno saputo amalgamare alla perfezione 2 ingredienti ben distinti tra loro: futuro e passato. Il “futuro” rappresentato dalla potenza della tecnologia utilizzata per la creazione del film intero e dall’evoluzione del software utilizzato (Renderman su tutti) che ha raggiunto livelli stratosferici; il “passato” rappresentato dall’arte dell’animare così come insegnava (e insegna tutt’oggi) Walt Disney e i mitici “Nine Old Men”. Lasciando da parte per un attimo la bellezza delle scene 3D e concentrandosi sulle animazioni e disegni infatti, in Ratatouille, non si può non rimanere catturati dalla magia dei movimenti dei corpi, dalla espressività dei visi dove i personaggi non hanno bisogno di parlare per comunicare allo spettatore ciò che pensano. Tutti i principi fondamentali dell’animazione in questo film vengono soddisfatti e il piccolo topolino 3D dal pelo bluastro e che cammina su due zampe (che assolutamente non può esistere nella vita reale), prende magicamente vita sul grande schermo ed è credibile e vero sotto ogni aspetto. Anche l’ultimo principio fondamentale che distingue un buon film 3D da un capolavoro dell’animazione è soddisfatto in Ratatouille… quello che Walt Disney chiamava “the illusion of life” qui c’è veramente tutto. C’è un ritorno alla tradizione del passato fatto di animazioni veramente cartoon piene di “squash and stretch” (per dirne una) e non solo animazioni perfettamente realistiche catturate con un freddo motion capture; gag spiritose e divertenti, direi più tradizionali e sane, date magari da un movimento goffo o da un’espressione buffa allontanandosi finalmente dalle ultime tendenze dei film 3D del genere fatte quasi esclusivamente di doppi sensi, citazioni cinematografiche e demenzialità.
Insomma, come ci insegna Remy nel film, se prendiamo questi 2 ingredienti “Futuro” e “Passato”, e li assaporiamo singolarmente possiamo sentire che hanno un buon sapore ognuno per caratteristiche differenti. Ma se li uniamo e li assaggiamo insieme allora ci troviamo di fronte ad un sapore ogni volta unico e irresistibile, unico come questo Ratatouille.
Il film Ratatouille, che prende il nome da un piatto povero francese, in pratica una zuppa di verdure, racconta la storia di Remy un topolino con particolare sensibilità, senso dell’olfatto e del gusto, che sogna un futuro migliore per se e la sua famiglia costretti dalla loro condizione naturale di ratti a vivere nelle fogne e a mangiare spazzatura. Il piccolo Remy riuscirà contro tutto e tutti, anche la natura (che ci fa un topo in cucina?), a realizzare i suoi sogni di diventare un grande chef e trovare l’amicizia di alcuni umani. Tutto comincia quando Remy si imbatte per caso nel libro di ricette di “Gusteau” il più grande chef di Parigi, dove è ambientata la storia, e il motto di Gusteau “Chiunque può cucinare” ispira il topolino che quando, ancora per caso, si trova nella cucina del ristorante di Gusteau da spazio al proprio estro creativo realizzando un piatto delizioso. Trova nel simpaticissimo quanto timido sguattero del ristorante il suo migliore alleato e da qui è tutto un susseguirsi di gag divertenti, equivoci e fughe fino alla realizzazione dei loro sogni.
Il film Ratatouille ha incassato fino ad oggi in tutto il mondo 515 Milioni di dollari per un budget di spesa di 150 milioni di dollari.
Aspetto con ansia l’uscita del DVD di Ratatouille per riassaporare questo film 3D, i contenuti speciali e il divertentissimo cortometraggio che lo accompagna “Lifted”, poi… poi resto in attesa del prossimo cartone animato Pixar / Disney “Wall-e” che si preannuncia nuovo capolavoro.
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